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Ricevuto da Avaaz

Cari amici,

Clicca qui per partecipare a una veglia vicino a teOltre 2900 eventi in 136 paesi!

Clicca qui per partecipare a una veglia in Italia

“Sono nata nel 1992. Avete continuato a negoziare per tutta la mia vita. Non potete dirci di aver bisogno di altro tempo”. 

Christina ha 17 anni, e vive nelle Isole Salomone – una nazione la cui stessa esistenza è stata minacciata dall’innalzamento del livello del mare per tutta la sua vita. Queste sono state le sue parole mentre si rivolgeva ai negoziati sul clima che si tengono questa settimana a Copenhaghen. Nel frattempo, Il principale negoziatore per gli Stati Uniti Todd Stern si riferisce a Copenhaghen come nulla di più che un “primo passo”.

Ecco dov’è la battaglia principale a Copenhaghen: è interamente dove si pongono gli obiettivi. È esattamente ciò per cui ci stiamo preparando.

I membri di Avaaz hanno già organizzato circa 3000 veglie in ogni angolo del pianeta per dichiarare “Il Mondo Vuole un Vero Accordo Concreto” : un accordo equo, ambizioso e vincolante. Questo significa un arresto di emergenza alla crescita delle emissioni di carbonio entro il 2015; $200 miliardi di finanziamenti alle nazioni povere, e nulla di meno di un accordo legalmente vincolante in tutte le nazioni.

Questo è il nostro momento. Assicuriamoci che Italia manifesti in forza questo fine settimana.  Clicca qui per partecipare ad un evento vicino a te :

http://www.avaaz.org/it/real_deal_map

Vale la pena uscire di casa per questo? Ci puoi scommettere. 

Guarda queste foto dei membri di Avaaz in un momento fantastico della nostra recente giornata d’azione Appello Globale di Risveglio. Ed ecco cosa ha detto Anna, un membro Avaaz dall’Australia sugli eventi:

“Non sono il tipo di persona che solitamente va alle veglie o alle azioni.”

“Ma sono il tipo di persona che si preoccupa per il nostro pianeta – quindi ci ho provato … ed è stato uno sballo! Vedere eventi da tutto il mondo sui giornali il giorno dopo e sapere che ne facevo parte è stata semplicemente la sensazione più bella.

Con i più importanti negoziati sul clima di sempre sulla bilancia, questo è il momento per noi di stare insieme, fianco a fianco. Clicca qui per trovare un evento vicino a te e unisciti a milioni di noi in questa giornata storica di azione per il clima: 

http://www.avaaz.org/it/real_deal_map

Con la speranza di vederti lì,

Alice, Sam, Benjamin, Lisa, Ricken, Luis, Milena, Pascal et toute l’équipe d’Avaaz

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Risultati della chiamata al risveglio.

Ricevuto da Avaaz

Cari Amici,

Wow. la Chiamata al Risveglio di Lunedi è stata incredibile -2632 eventi in 134 paesi, decine di migliaia di telefonate che hanno mandato in tilt le linee dei governi, un’incredibile creatività e varietà di eventi, che hanno raggiunto direttamente i capi di stato e i primi ministri dall’Australia all’Europa. Non si può descivere a parole, ci proviamo con questo video:

Clicca qui per vedere questo incredibile video!
Clicca qui per guardare il video:https://secure.avaaz.org/it/sept21_hub/
La notizia della Chiamata al Risveglio è stata coperta sulla stampa da centinaia di articoli ed è stata data come notizia serale ovunque dalla Germania alla Nuova Zelanda. Il responsabile per l’ambiente in Europa ha lodato “la mobilizzazione di così tante persone da parte di Avaaz.org”,il Primo Ministro del Regno Unito è stato il primo leader ad aderire alla nostra richiesta di andare a Copenhagen e ha dichiarato che con “la pressione che un’organizzazione come la vostra può esercitare…ciò che la gente ritiene impossibile può diventare possibile”. Il ministro per l’ambiente spagnolo ha definito la nostra azione“straordinaria” .

I leader mondiali ci hanno sentito. Ma come il Summit delle Nazioni Unite di Martedi ha dimostrato, la singola azione di un giorno non è sufficiente per ottenere un progresso reale sul clima. Dobbiamo tornare di nuovo, con voci sempre più forti, fino a che non otterremo un trattato sul clima equo, ambizioso e vincolante.

Manterremo la pressione alta attraverso la campagna TCKTCKTCK fino a Copenhagen, con un’altra giornata di azione a livello globale il 24 Ottobre e inizieremo a programmare già da adesso la PIÙ GROSSA MOBILIZZAZIONE DELLA STORIA PER IL 12 DICEMBRE, in corrispondenza degli ultimi giorni delle negoziazioni di Copenhagen.

Avaaz è forte di 3,6 milioni di membri in 14 lingue, in ogni paese del mondo. Lunedi il nostro movimento ha fatto un enorme passo in avanti — abbiamo dimostrato che possiamo non solo inviare milioni di messaggi ai politici o donare milioni per buone cause, ma siamo anche capaci, in pochi giorni, di inondare le strade e far andare in tilt le linee telefoniche da Città del Messico a Mumbai.

Se rimaniamo uniti, tutto è possibile.

Con speranza ed emozione per il futuro,

Ricken, Ben, Paul, Milena, Alice, Luis, Brett, Taren, Margaret, Iain, Pascal, Graziela, Paula, Benjamin, Rajeev, Veronique, Raluca, Julius, Yuri, Saravanan, Vladimir, Tihomir, Sam, Emma e tutto il team di Avaaz

PS – il video qui sopra è stato realizzato mettendo insieme più di 10,000 fotografie di eventi di Chiamata al Risveglio e più di 600 video caricati sul sito di Avaaz in sole 24 ore! C’è stata più di una lacrima tra le persone che hanno montato il video perchè abbiamo davvero visto la straordinaria dedizione di tutti, dalla comunità di Avaaz ai nostri partner della campagna TCKTCKTCK, alle persone che hanno partecipato per la prima volta nella loro vita ad un’azione per il clima. Clicca qui per vedere questo straordinario movimento in azione:https://secure.avaaz.org/it/sept21_hub

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Grande appello globale al risveglio del clima di lunedì.

 

Ricevuto da Avaaz:
Ciao,

 

 

 

attend

Il nostro appello globale al risveglio sul clima conta già 1500 eventi e la valanga di telefonate ai leader arriveranno appena in tempo per il vertice ONU della prossima settimana. Sarà una cosa grandiosa, non perdertelo – trova un evento vicino a te:

 

Controlla quest’incredibile elenco. E’ la mappa di oltre 1500 eventi per il grande appello globale al risveglio per il clima di lunedì. il Brasile ha 153 eventi, la Francia 95, la Nuova Zelanda 26 — guarda cosa sta facendo ogni nazione, e se c’è un evento dietro l’angolo:


http://www.avaaz.org/it/tcktcktck_map

(la maggior parte sono eventi “flash”veramente semplici e divertenti, tutto quello che ti serve sono 5 minuti ed un cellulare!)

Assicurati che I leader che parteciperanno al vertice ONU sul clima si risveglino martedì mattina con la notizia che 1559 dimostrazioni, marce, meeting and “flashmob” in tutto il pianeta hanno inondato le onde radio e le loro linee telefoniche con un irresistibile appello all’azione…

http://www.avaaz.org/it/tcktcktck_map

Entusiasti per tutto ciò,

Ricken, Milena, Paul, Veronique, Ben e l’intero team Avaaz.

PS – Lunedì ci sarà una sorprendente varietà di eventi per l’appello al risveglio — un cerchio di tamburi in Guatemala, una cerimonia in spiaggia in Polinesia, una marcia a Kinshasa. Ma un eccitante evento globale è la prima del nuovo film sul clima The Age of Stupid. Immagini e video tratti dagli eventi di Appello Globale al Risveglio sul Clima verranno combinati, nel giro di poche ore, in un breve filmato per essere mostrato in 700 cinema collegati via satellite all’ anteprima mondiale di Age of Stupid. Le proiezioni (visualizzate anche sulla mappa) sono il 21 settembre negli Stati Uniti, il 22 settembre in oltre 40 altri paesi. Per ulteriori informazioni su The Age of Stupid (e acquistare biglietti), vedere:http://www.ageofstupid.net

E continua a controllare la cartina geografica del grande appello globale al risveglio! http://www.avaaz.org/it/tcktcktck_map

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21 settembre – Appello Globale di Risveglio per il clima

Ricevuto da avaaz:

Cari amici,

i risultati sono di fronte a noi– più di 100,000 membri Avaaz hanno preso parte alla votazione mondiale per decidere se era opportuno uscire per strada tutti a organizzare un massiccio appello globale al risveglio sul cambiamento del clima il 21 settembre. Più del 96% di noi ha votato SI! – e le donazioni hanno finanziato la costruzione del nuovo nostro strumento organizzativo per l’evento.

Adesso mettiamoci al lavoro. In basso trovi informazioni su cosa accadrà quel giorno, ma il primo passo è di valutare l’opportunità di organizzare tu stesso un evento d’appello di risveglio sul clima nella tua zona il 21 settembre. Si tratta di eventi veloci, politicamente efficacissimi e molto divertenti. Il nostro traguardo è organizzare migliaia di eventi di risveglio (o “flashmobs”) nei luoghi pubblici in tutto il mondo — mostrando ai nostri leader pigri, un’imponente richiesta pubblica per la firma, quest’anno, di un accordo giusto e vincolante per fermare la catastrofe del clima e aprire la strada a una nuova economia verde.

Il progetto base è così facile che ognuno può registrare un evento, e la nuova tecnologia di Avaaz aiuterà le persone a trovarne uno vicino a loro. Invieremo semplici istruzioni riguardo a come organizzare questi eventi con successo: le persone si riuniranno in gruppi all’orario concordato il 21 settembre per pochi minuti, e insieme faranno una telefonata ai loro leader eletti per costringerli all’azione su clima. Foto, video e telefonate di questi eventi in tutto il mondo saranno poi compilati in un pacchetto poderoso e consegnati ai leader del mondo e ai media durante l’incontro sul clima delle Nazioni Unite il giorno dopo!

Clicca qui sotto per registrare adesso un evento di risveglio sul clima nella tua zona, o continua a leggere per saperne di più:

http://www.avaaz.org/it/sept21_hosts

Gli eventi di risveglio sul clima sono basati sull’idea dei “flashmobs” –- dimostrazioni divertenti e pacifiche nelle quali i partecipanti si riuniscono improvvisamente in luoghi pubblici e, mescolandosi alla folla, compiono un’azione inusuale simultaneamente per pochi minuti, e dopo si disperdono rapidamente. Essi saranno per lo più auto-organizzati, in modo da essere semplici per chiunque.

Nella mattinata del 21 settembre, tutti i partecipanti si doteranno di una sveglia o un promemoria, e si riuniranno insieme pochi minuti prima dell’ora X, nei luoghi scelti dagli organizzatori della nostra zona. Quando le sveglie si attiveranno, alzeremo i nostri cellulari e ci riconosceremo, e poi il gruppo chiamerà i nostri leader per spingerli ad andare a Copenaghen e a firmare, quest’anno, un trattato sul clima giusto, ambizioso e vincolante. Faremo più rumore possibile, mentre si registrano video e foto per la presentazione delle Nazioni Unite – dopo torneremo a lavorare, a scuola o a casa a mettere online i risultati!

Il tuo ruolo è semplice: hai solo bisogno di scegliere il posto (un luogo pubblico conosciuto vicino a te) e registrare un evento per il 21 settembre usando il nostro strumento online, incoraggiare amici a partecipare, e leggere interamente e in anticipo un breve kit in modo che tu abbia tutte le informazioni di cui hai bisogno. Diventa creativo o mantienilo semplice –è un modo divertente per contribuire al movimento per il clima, e un grande modo per incontrare gli altri membri di Avaaz.

Migliaia di eventi simultanei ci daranno una fantastica chance per attirare l’attenzione dei media del mondo e dei leader ovunque. I nostri partner nella campagna TckTckTck lavoreranno al nostro fianco – gruppi di cittadini e membri di Organizzazioni Non Governative ovunque, staranno aiutando a organizzare eventi di risveglio nello stesso giorno, partendo da proiezioni di film e passando per la danza, fino addirittura alla fotografia aerea. Ma al centro di tutto questo ci sono questi eventi di risveglio popolari che noi, come cittadini, abbiamo bisogno che accadano…Così se pensi di poterti impegnare a organizzare uno di questi eventi il 21 settembre, e conosci un buon posto vicino a te, registra un evento nella tua zona a questo link adesso:

http://www.avaaz.org/it/sept21_hosts

La crisi climatica è una sfida imponente. Insieme possiamo vincere, ma il tempo è poco– non possiamo fare affidamento alle vecchie tattiche per generare nuovi risultati.Diventiamo creativi!

Ci vediamo il 21 settembre

Ben, Iain, Taren, Paul, Graziela, Ricken, Paula, Luis, Alice J, Pascal, Benjamin, Alice W, Brett, Milena, Raluca, Julius, Margaret, Veronique, Chris – e l’intero team di Avaaz.org

PS: Se non puoi impegnarti ad ospitare un evento, non ti preoccupare— tieni d’occhio i nostri prossimi messaggi di risveglio, ti daremo l’opportunità di iscriverti a uno degli eventi o di agire da casa.

Questi eventi di risveglio sul clima sono un esperimento dei cosiddetti “flash mob”. Puoi saperne di più sui flash mob qui http://it.wikipedia.org/wiki/Flash_mob

L’orario previsto per gli eventi di risveglio sarà le 12.18 del 21 settembre, che richiamano il 18° giorno del 12° mese (il giorno finale della conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Copenhagen, che è vitale, il termine ultimo per un nuovo trattato sul clima)—ora di pranzo—ma puoi fissare un altro orario per il tuo evento il 21 settembre se funziona meglio per te. Migliaia di eventi flash mob simultanei per il risveglio sul clima aiuteranno a focalizzare l’attenzione globale sulla crisi climatica. Sii il primo a registrare un evento nella tua zona adesso! http://www.avaaz.org/it/sept21_hosts

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Ricevuto da Avaaz

Cari amici,

Per il clima, è adesso o mai più. Sono rimasti poco più di 100 giorni per pervenire ad un nuovo trattato globale per allontanare un disastro ambientale (e promuovere un nuova economia ecologica) – ma non ci stiamo avvicinando neanche lontanamente.

Abbiamo una scelta da fare: dovremmo rimuovere tutti gli ostacoli questo mese per insistere sul cambiamento climatico?

Avaaz sta prendendo in considerazione una “chiamata al risveglio globale” massiccia, che coinvolga tutta la rete, rivolta ai leader mondiali, il 21 settembre. Questo sarebbe il più grande sforzo organizzativo che abbiamo mai fatto, con l’intento di far scendere in strada (pacificamente!) tutta la nostra rete di contatti, allertando, partecipando a massicci raduni in grandi città, e riunendosi per inviare messaggi di allerta da scuole, abitazioni e piazze. Da tutti questi luoghi, possiamo inondare i leader mondiali con chiamate telefoniche, ed il suono effettivo di questi milioni di voci potrebbe essere registrato, condensato e presentato ai capi di stato riuiniti in un vertice a New York nei prossimi giorni.

Se lo faremo, Avaaz trascorrerà le prossime 4 settimane quasi ininterrottamente occupandosi di questo tema, e ciò comporterà l’unione degli sforzi di centinaia di migliaia di noi per poterlo portare avanti insieme –ospitando e partecipando ad eventi, mettendosi in contatto con le nostre comunità, usando tutta la nostra creatività e dedizione. Questa è una decisione importante, ed abbiamo bisogno di prenderla insieme. Da adesso fino al 21 settembre –- dovremmo farlo?

 

L’obiettivo del nostro appello è notevole: convincere i leader del mondo ad incontrarsi ai colloqui finali sul clima a Copenhagen questo dicembre e firmare un trattato ambizioso, equo e vincolante per fermare il catastrofico cambiamento climatico.

I colloqui sul trattato sono in preparazione da anni. Adesso, a 100 giorni dal vertice di Copenhagen, ci stiamo avvicinando ad un punto cruciale – ed un enorme boato generale potrebbe fare la differenza.

Se ce ne assumeremo l’impegno, non saremo da soli. Avaaz sta lavorando a stretto contatto con una nuova coalizione massiccia di gruppi globali della società civile, da Oxfam al WWF a Greenpeace, per moltiplicare le voci da tutto il mondo per un azione sul clima. Il nome della campagna congiunta è Tck Tck Tck – il suono del ticchettio di un orologio, visto che il tempo scorre veloce. Ogni gruppo coinvolto condivide la visione di successo a Copenhagen, e non possiamo riuscire senza il contributo di ciascuno. La domanda è – Avaaz deve fare di questo appello al risveglio mondiale sul clima la sua priorità numero 1 fino al 21 settembre? ?

Si fate del clima la priorità assoluta

No, continuate come prima

È stato detto che se il popolo conduce, i leader seguiranno. Questo è il nostro momento di condurre. I politici sanno bene quanto noi che è tempo per l’azione sul cambiamento climatico, ma temono di fare ciò che è giusto. Dimostriamo loro che hanno un sostegno alle spalle: il mondo si accontenterà solo della cosa giusta.

È la nostra decisione: risvegliare il mondo.

Con speranza,

Ben, Ricken, Taren, Iain, Alice, Paula, Graziela, e l’intero team Avaaz

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Suu Kyi

Firma la petizione! Aung San Suu Kyi è stata nuovamente condannata, però i veri criminali sono i generali birmani che la tengono in carcere. Unisciti a questa richiesta di giustizia per il popolo birmano firmando la petizione per processare i generali.

Cari amici,


Oggi Il Premio Nobel per la Pace e icona della democrazia, Aung San Suu Kyi, è stata condannata ad un altro anno e mezzo di arresti domiciliari da un tribunale arbitrario della Birmania.

Il trattamento ricevuto da Suu Kyi è soltanto la punta dell’iceberg della brutalità del regime birmano — che conta 40 anni di omicidi, torture, stupri di massa e lavoro in condizioni di schiavitu’.

È’ ora che il mondo ponga i generali birmani sotto processo. Avaaz sta lanciando una richiesta al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perchè investighi sui crimini commessi dal regime contro l’umanità — una sentenza di colpevolezza potrebbe condurre all’incriminazione delle autorità militari da parte della Corte Penale Internazionale. Clicca qui giu’ per unirti alla nostra richiestae per vedere il disegno del cartellone che intendiamo dispiegare di fronte all’edificio delle Nazioni Unite come segno della nostra richiesta di intervento:

http://www.avaaz.org/it/jail_the_generals

Nei prossimi due mesi il Regno Unito e gli Stati Uniti presiederanno il potente Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – sia il Presidente Obama sia il Primo Ministro Brown hanno fatto dichiarazioni molto critiche sulla Birmania, da anni non ci si presentava una opportunità tanto propizia per ottenere l’intervento del Consiglio di Sicurezza.

Ma gli Stati Uniti, il Regno Unito e gli altri membri del Consiglio di Sicurezza continuano a dimostrare una certa esitazione – preoccupati di non sfidare la Cina, un appoggio chiave per il regime birmano. Serve una protesta a livello internazionale perchè questi paesi esercitino maggior pressione sulla Cina affinchè accetti tali indagini, come accadde nel caso del Darfur, in Sudan, quando il Consiglio decise di permettere l’azione giudiziaria contro un altro regime protetto dalla Cina.

Il numero delle richieste in favore delle indagini e dell’azione legale contro i Generali Birmani continua a crescere. Aumenta anche la pressione su Obama e Brown, dal momento che dozzine di altri legislatori statunitensi e britannici hanno sollecitato le indagini. Inoltre un recente rapporto realizzato da un gruppo di prestigiosi giuristi della Harvard University rivela che le Nazioni Unite hanno già documentato il reclutamento forzato di decine di migliaia di soldati bambini, più di un milione di rifugiati e di popolazione deportata internamente, numerosi casi di assassinii e torture, stupri di massa e la deportazione forzata della popolazione di 3.000 villaggi a minoria etnica – tanti quanti quelli riportati in Darfur. Uniamoci alla loro richiesta che il regime birmano risponda di fronte alla giustizia di questi crimini:

http://www.avaaz.org/it/jail_the_generals

La comunità di Avaaz ha appoggiato ed è rimasta vicina al popolo Birmano dopo la tragedia del ciclone Nargis, durante la repressione di massa degli attivisti in favore della democrazia nel 2007 e quest’anno piú di 400.000 di noi hanno richiesto il rilascio dei prigionieri politici. Oggi, attraverso una grande azione collettiva, abbiamo l’opportunità di richiedere al massimo organismo internazionale di intervenire per fermare questo regime tirannico. Firma la petizione e inoltra questo messaggio ai tuoi amici e ai tuoi familiari perchè mandino un chiaro messaggio al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: il mondo si aspetta che assumano un ruolo di leadership in questa situazione.

Con speranza,

Alice, Ricken, Brett, Graziela, Paula, Paul, Pascal e tutto il team di Avaaz.

Per ulteriori informazioni:

La Giunta militare birmana condanna Aung San Suu Kyi:
http://www.corriere.it/esteri/09_agosto_11/suukiy_arresti_d5de1852-863e-11de-a11a-00144f02aabc.shtml

Ripudio internazionale della condanna di Aung San Suu Kyi:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/birmania-san-suu-kyi/condanna-reazioni/condanna-reazioni.html

La UE chiede sanzioni contro i responsabili della condanna di Aung San Suu Kyi:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_mondo/2009-08-11_111407658.html

Rapporto dell’Universita’ di Harvard (Inglese), “Crimes in Burma”:
http://www.law.harvard.edu/programs/hrp/newsid=59.html

Firma la petizione!
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Ricevuto da Avaaz.

 
Cari amici,

Il governo del Perù si sta scontrando violentemente con i gruppi indigeni che protestano per la rapida devastazione della foresta pluviale amazzonica da parte di compagnie estrattive, petrolifere e di disboscamento. La foresta è un tesoro mondiale – sosteniamo i protestanti e firmiamo la petizione al Presidente Garciaper fermare la violenza e salvare l’Amazzonia:

Il Governo peruviano ha esercitato pressione sulla legislatura permettendo alle compagnie estrattive e di coltivazione su larga scala di distruggere rapidamente la loro foresta pluviale amazzonica.

Le popolazioni indigene hanno protestato pacificamente per due mesi chiedendo di poter esprimere legittimamente i propri pareri nei decreti che contribuiranno alla devastazione dell’ecologia e delle popolazioni amazzoniche, e che saranno disastrosi per il clima globale. Ma lo scorso fine settimana il Presidente Garcia ha risposto: inviando forze speciali per sopprimere le proteste in scontri violenti e bollando i protestanti come terroristi.

Questi gruppi indigeni sono sulla linea del fronte nella lotta per proteggere la nostra terra – Appoggiamoli ed appelliamoci al Presidente Alan Garcia (che è notoriamente sensibile alla propria reputazione internazionale) affiché fermi immediatamente la violenza e si apra al dialogo. Clicca in basso per firmare l’urgente petizione globale ed un preminente politico latino americano molto rispettato la consegnerà al Governo per nostro conto.

http://www.avaaz.org/it/peru_stop_violence

Più del 70 per cento dell’Amazzonia peruviana adesso è pronta per essere afferrata. I giganti del petrolio e del gas, come la compagnia anglo-francese Perenco e le nord-americane ConocoPhillips e Talisman Energy, hanno già impegnato investimenti multimiliardari nella regione. Queste industrie estrattive hanno un record molto basso di benefici apportati alla popolazione locale e nella preservazione dell’ambiente nei paesi in via di sviluppo – motivo per il quale i gruppi indigeni stanno chiedendo il diritto di consultazione sulle nuove leggi, riconosciuto a livello internazionale.

Per decenni il mondo e le popolazioni indigene hanno assistito a come le industrie estrattive devastassero la foresta pluviale che è dimora per alcuni ed un tesoro vitale per tutti noi (alcuni climatologi chiamano l’Amazzonia “i polmoni del pianeta” – che inspira le emissioni di carbonio che provocano il surriscaldamento globale e restituisce ossigeno).

Le proteste in Perù sono le più forti e disperate mai espresse, non possiamo permettere che falliscano. Firma la petizione, ed incoraggia i tuoi amici e familiari ad unirsi a noi, così che possiamo aiutarele popolazioni indigene del Perù ad ottenere giustizia e prevenire ulteriori atti di violenza da parte di tutti.

http://www.avaaz.org/it/peru_stop_violence

Per solidarietà,

Luis, Paula, Alice, Ricken, Graziela, Ben, Brett, Iain, Pascal, Raj, Taren e l’intero team Avaaz .

Fonti:

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Ricevuto da AAVAZ-IMPORTANTE-

Cari amici,

 

Canada, Francia ed Italia minacciano di non rispettare le promesse fatte ai poveri tagliando i budget agli aiuti. Firma la petizione affinché non lo facciano — e l’esperto Jeff Sachs consegnerà il nostro messaggio ai leader del mondo riuniti all’Onu stasera alle 4 ora di New York (le 10 ora italiana)! 

¡Firma la petición ahora!

I leader del mondo si riuniscono giovedì alle Nazioni Unite per rinnovare la sfida alla povertà estrema. Ma tre paesi — Francia, Canada, e Italia — stanno mettendo a repentaglio gli sforzi per debellare la povertà nel mondo, riducendo drasticamente i contributi allo sviluppo e venendo meno alle loro rispettive promesse.

Sarkozy, Harper e Berlusconi hanno promesso di contribuire lo 0.7% del reddito nazionale per combattere la povertà — aiuti destinati a salvare milioni di vite, e che lasciano ai paesi donatori il 99.3% delle proprie risorse. Ma sembra che ritengano che il 99.3% non sia abbastanza.

La nostra migliore occasione per far rispettare a questi paesi la parola data è di suonare l’allarme a New York questa settimana. Firma la nostra petizione ora, falla girare ad amici e familiari — e un nostro amico, il celebre economista ed alto rappresentante per l’Onu sulla povertà Jeffrey Sachs la consegnerà nel corso di un discorso ai capi di stato riuniti al summit Onu di stasera, alle 4 ora di New York (le 10 ora italiana). Maggiore sarà il numero di nomi sulla petizione, più forte sarà il messaggio che le promesse sulla povertà si devono mantenere. Clicca sotto per firmare ora:

http://www.avaaz.org/it/poverty_promise_breakers

Sappiamo che campagne di opinione come questa possono funzionare — perchè la mobilitazione popolare ha trasformato la lotta alla povertà nell’ultimo decennio. Il movimento del Giubileo nel 2000 riuscì a far cancellare miliardi di debiti, e spinse i leader del mondo ad adottare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio per dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015. Nel 2005 gli attivisti ottennero l’impegno del G8 di raddoppiare gli aiuti all’Africa. Grazie a questi sforzi si sono potute evitare milioni di morti per povertà, mandare a scuola milioni di bimbi, fornire zanzariere anti-malaria e acqua pulita. Danimarca, Lussemburgo, Olanda, Norvegia e Svezia hanno tutte superato l’obiettivo dello 0.7% e quest’anno altri nove paesi europei hanno aumentato i contributi in termini reali. Se tutti i paesi manterranno le promesse, i programmi per combattere le malattie ed alleviare la povertà estrema potranno essere ampliati in tutto il mondo.

Ma quest’anno, alcuni paesi ricchi sembrano pensare che alla gente non importi più della povertà estrema. In Canada, che l’anno scorso ha tenuto per sè il 99.7% dei propri redditi, Stephen Harper sembra più interessato a vincere le elezioni che a mantenere la tradizione canadese di leadership morale. In Francia Sarkozy, nonostante i suoi sforzi diplomatici, sembra ritenere che i cittadini se ne infischino delle vite e della sofferenza al di fuori del confine. E in Italia — peraltro già uno dei donatori più avari del pianeta — Berlusconi sembra contento di tagliare drasticamente aiuti cruciali nonostante, in qualità di nazione ospitante del G8 del prossimo anno, la sua azione potrebbe costituire un cattivo esempio per gli altri paesi ricchi.

I membri francesi ed italiani di Avaaz stanno già inondando i rispettivi governi di migliaia di messaggi sugli aiuti umanitari. Ma anche gli altri possono giocare un ruolo cruciale — inviando ad Harper, Sarkozy e Berlusconi un chiaro segnale che ci aspettiamo da loro il rispetto della parola data — quindi per favore aiutaci a sollevare un grido che non possa essere ignorato al summit Onu:

http://www.avaaz.org/it/poverty_promise_breakers

In tempi recenti milioni di persone sono state affascinate da una prospettiva: che la nostra può essere la generazione che pone fine alla povertà estrema. Con altre crisi che attirano la nostra attenzione questa visione è alla prova dei fatti. Uniamoci per fare in modo che i nostri leader mantengano le promesse — in modo che le potenzialità umane possano essere liberate anche nelle comunità più povere.

Con speranza,

Ben, Alice, Ricken, Graziela, Paul, Milena, Iain, Veronique, Brett — tutto il team Avaaz

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Allarme per lo scioglimento della calotta polare artica.

Ho ricevuto questa e-mail dall’organizzazione AAVAZ e tra i tanti falsi e stupidi allarmi nazionali e mondiali questo è veramente peoccupante:

Case allagate a Funafuti, Tuvalu

Cari amici,

Immaginatevi il mare che ricopre il vostro paese, facendolo sparire letteralmente sotto i piedi, distruggendo con il sale il cibo che avete coltivato e l’acqua da bere, e la vostra ultima chance è di cercare rifugio in altre terre, ma sapendo che i rifugiati del clima ufficialmente non esistono. Non si tratta di un incubo, è la terribile realtà di milioni di persone che vivono su isole intorno al mondo, dalle Maldive alla Papua Nuova Guinea.

Questo è il motivo per cui queste piccole isole stanno facendo richiesta di una risoluzione senza precedenti alle Nazioni Unite prima delle negoziazioni sul clima della prossima settimana, per chiedere che il Consiglio di Sicurezza si occupi direttamente del cambiamento climatico in quanto rappresenta una minaccia impellente alla pace internazionale ed alla sicurezza.

E’ una mossa creativa che nasce dalla disperazione, una sfida affinché le potenze mondiali lascino indietro la propria indolenza e si decidano ad affrontare questa crisi letale con l’urgenza destinata alle guerre. Ma la campagna degli stati insulari sta incontrando la fiera opposizione dei principali inquinatori del mondo, e quindi hanno bisogno di aiuto.Il ghiaccio dell’Artico si sta sciogliendo così rapidamente che, per la prima volta nella storia dell’umanità, si può circumnavigare l’Artico. Gli uragani ed altre manifestazioni climatiche estreme stanno aumentando in frequenza e dimensioni. Come ci scrive un membro di Avaaz da St. Kitts, “Mentre negli Usa possono evacuare un’area dove sta per passare un potente uragano, noi sulle isole quella opzione non la abbiamo.” Ora i piccoli stati insulari — dove spesso il punto più alto è solo qualche metro al di sopra del livello del mare — stanno preparando piani di evacuazione che garantiscano l’incolumità delle proprie popolazioni.

Il Presidente Remengesau di Palau, una piccola isola del Pacifico, ha detto di recente: “Palau ha perso almeno un terzo della propria barriera corallina per i cambiamenti climatici. Abbiamo anche perso gran parte della nostra produzione agricola a causa della siccità e delle maree estremamente alte. Non si tratta di perdite teoriche o scientifiche–sono le perdite delle nostre risorse e delle nostre intere vite…. Per gli stati-isola il tempo non sta scadendo. E’ finito. E la strada in cui ci troviamo noi potrebbe essere uno scampolo del futuro vostro e dell’intero pianeta”.

Oltre alle isole, stati come il Bangladesh, dove 150 milioni di persone vivono già in condizioni difficili, rischiano di perdere vaste porzioni della loro terra. L’esperienza delle nostre comunità più vulnerabili serve come segnale di allarme per il futuro che ci potrebbe aspettare: manifestazioni climatiche sempre più estreme, conflitti per l’acqua o per il cibo, aree costiere che vengono sommerse e centinaia di milioni di sfollati.

La coraggiosa campagna per la sopravvivenza degli stati insulari è anche la nostra campagna — e più firme riusciremo a raccogliere e consegnare all’Onu settimana prossima, più urgente risulterà l’allarme che serve a proteggere il nostro futuro comune:

http://www.avaaz.org/it/islands_climate_warning?cl=125191367&v=2126

Con speranza, Ben, Iain, Alice, Paul, Graziela, Pascal, Ricken, Brett, Milena — il team Avaaz

PS: Per un report sulle campagne condotte finora da Avaaz, vai a:
https://secure.avaaz.org/it/report_back_2

La linea rossa delimita quale era la dimensione dei ghacci artici negli ultimi 10 anni.

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