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Tricastin,non è la prima volta!

Le notizie sconcertanti continuano ad arrivare.L’ultima risale ad un paio di giorni fa: a pochi kilometri di distanza dalle centrali sono stati ricontrati alti tassi di uranio  in alcuni pozzi privati e falde freatiche.Si tratta di 64 microgrammi per litro contro i 15 ammessi dall’Oms per dichiarare potabile l’acqua.Secondo la “Criirad”,commissione indipendente di ricerca sulla radiattività,la contaminazione sarebbe dovuta alla presenza di 700 tonnellate di scorie sepolte sotto appena 4 metri di terra.La radiottività a due kilometri dalla centrale non può certo essere  imputabile allo sversamento nei fiumi di qualche giorno fa.Le scorie sono ciò che resta dell’arricchimento dell’uranio per scopi militari ,arricchimento che sfiora il 90 per cento ben oltre quello per usi civili che è intorno al 3 per cento.Già nel 2002 la commissione aveva riscontrato livelli di radiottività abnormi nel sito di Tricastin,ma ,andando più indietro,nel 1987 ci fu una fuga di esafluoruro di uranio che alzò il livello di radiottività nell’aria a 130 bequerel per metro cubo,quando il dato normale è di 0,00001,nel 1991 si verificò uno sgocciolamento di nitrato d’uranio sulla ferrivia della Sogema e non più di un anno fa furono trovati valori abnormi di tritio e carbonio 14.Il direttore del Criirad, l’ingegnere nucleare Bruno Chareyron,alla luce di questi fatti ha dichiarato:”Non si può parlare di un rischio immediato,ma di rischi nel lungo periodo per la popolazione di contrarre tumori,quello sì”.

Fonte “La Stampa”(Francesco Spini)

Qui non si tratta di essere a favore o contro l’energia nucleare,qui si tratta di vivere o morire; certo,il dilemma è limitato alle popolazioni che “vivono” vicino alle centrali…speriamo di non essere noi ( e per noi intendo tutti quelli che stanno leggendo,i propri figli,gli amici,i genitori…)

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Ancora Tricastin

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Funzionamento in estrema sintesi di una centrale nucleare.

A Tricastin dopo lo sversamento nei due fiumi chiusa la centrale delle perdite.”L’Autorità della sicurezza nucleare” (Asn) si è decisa,dopo le rassicurazioni della prima ora ,a trovare un colpevole e questo è la Socatri,società di gestione della centrale.Quindi è colpa delle inadempienze e degli errori umani il piccolo inconveniente e il sistema resta sicuro e indiscutibile .Sono prontamente scomparsi gli accenni sul fatto su tutte le televisioni nazionali e i politici si sono guardati bene dal commentare l’accaduto.Il processo di normalizzazione sta continuando con i prossimi ritiri dei divieti di balneazione,pesca e utilizzo delle acque dei fiumi interessati dai 75 kilogrammi di uranio fuoriuscito,pare,da un serbatoio bucato!L’impianto in questione è stato bloccato,anche perchè era già previsto un ammodernamento dello stesso.Le asssociazioni antinucleari francesi,considerate dei veri menagrami nel paese del nucleare “sicuro”,non si sono affatto accontentate e pare che vogliano denunciare l'”Asn” per “occultamento di informazioni”.Inoltre “Sortir du Nuclèaire”sostiene che,sempre nei pressi di Tricastin, 750 tonnellate di scorie sono state sotterrate per 30 anni in assoluta illegalità sotto un cumulo di terra di 15000 metri cubi soggetto a infiltrazioni ed erosioni d’acqua che provocherà ,giocoforza,perdite di materiale radioattivo.La responsabilità di tutto ciò sarebbe ,sempre per gli antinuclearisti,della Areva,cui fa capo la Socatri,un vero gigante dell’energia nucleare,che ha dichiarato la perfetta legalità del deposito in questione.A voi i commenti.

Fonte “La Stampa” (Domenico Quirico corrispondente da Parigi)

Il deposito di scorie radiottive sito nelle Yucca Mountain (USA)costato in sede di progettazione 8 miliardi di dollari e con una spesa prevista per la realizzazione di 60 miliardi di dollari…semplice ed economico.Un’ idea da girare ai governanti fautori del ritorno al nucleare.

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Francia,acqua radioattiva nei fiumi.

Ma guarda un pò,proprio mentre il G8 proclama che saranno attivate 1000 nuove centrali nucleari nel mondo (con Sarkozy soggetto direttamente ed economicamente interessato) in Francia, nella centrale di Tricastin,c’è una fuga di liquidi contaminati da scorie radioattive che si riversano in due fiumi vicini : La Gaffière e l’Auzon.Naturalmente non c’è nessuna preoccupazione,ci mancherebbe.Ovviamente , e solo a scopo precauzionale, sono assolutamenta vietate nella zona l’uso di acqua potabile,la pesca e l’irrigazione.Un piccolo particolare un pò inquietante ,l’incidente è avvenuto alle 6 e trenta di ieri mattina ,ma il mondo ne ha avuto notizia solo 12 ore dopo,una prassi ormai consolidata anche in caso di incidenti nucleari assai più gravi .I trenta metri cubi di acqua dispersa al suolo conteneva ,per stessa ammissione delle autorità della centrale, dieci grammi di scorie radioattive per litro,che è una cifra impressionante e supera di di cento volte il massimo che l’impresa Socatri (gestore della centrale)  è autorizzata a disperdere in un anno intero.Secondo la commissione di ricerca e di informazione indipendente sulla radioattività ( Chirad) il rischio medico è debole ,me questo incidente mostra un degrado incontrovertibile nel trattamento delle scorie.Molto più drastici i componenti di “Sortir du nuclear” che affermano che trenta metri cubi con questa concentrazione di radioattività equivalgono a 360 kl di uranio nell’ambiente ed è impossibile che quello che è successo non abbia conseguenze sulla salute della popolazione.Non ho notato nei nostri tg un’ eccessiva attenzione su questa notizia,non la stessa che si è avuta, ad esempio, per il matrimonio di Briatore ,o per le avventure dell’orsetto Knut,ma tant’è….l’informazione è  sempre più figlia della politica e, comunque, ci propina notizie che vogliamo sentire.State tranquilli,se qualcosa sfugge alla tv o non viene adeguatamente approfondito è solo per il nostro bene ,meglio non sapere ciò che avviene a circa 160 km in linea d’aria dai nostri confini e ci potrebbe ingiustificatamente preoccupare.

Fonte “La Stampa”(Domenico Quirico) corrispondente da Parigi.

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