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Tibet e Cina

Gengis Khan (11671227), da poco eletto capo dei Mongoli e buddista egli stesso, iniziò le campagne militari contro la Cina ed il Tibet a partire dal 1206. Dal XIII secolo, pertanto, il Tibet era annesso all’Impero Mongolo come stato vassallo. I Mongoli, invasero il Tibet nel 1207 e la Cina nel 1216, completandone l’annessione nel 1279. Tra il 1247 ed il 1350 una successione di venti Sakya Lamas governarono il Tibet, ma erano praticamente dei sovrani – fantoccio. Questo è il periodo in cui Tibet e Cina si trovano sotto lo stesso sistema politico assoggettato al governo dei mongoli. I Tibetani furono in grado di liberarsi dai mongoli nel 1358, quando Phagma Drupa (13241376) si sostituì al regime Sakya. I Cinesi fecero lo stesso dopo una decina di anni, nel 1368 quando essi riuscirono ad espellere i Mongoli dando inizio alla loro dinastia Ming (1368 – 1644). A seguito di questa annessione, l’attuale Repubblica Popolare Cinese rivendica il territorio tibetano come parte della Cina, pertanto reclama la legittimità dell’annessione del Tibet. Alcune critiche rivolte alla Cina replicano che sarebbe come se l’India rivendicasse diritti nei confronti di Myanmar (ex Birmania) in quanto in passato appartenenti entrambe all’impero coloniale britannico.”(Tratto da Wikipedia).

Alla luce di queste note storiche ,l’invasione del Tibet da parte della Cina (con distruzione di templi e monasteri e impedimento a professare il buddismo e qualsiasi altra forma di religione pena la carcerazione) è stato uno dei crimini più efferati perpetrati da uno stato verso un altro in dispregio del Diritto Internazionale.Le notizie che arrivano da Lahasa sono agghiaccianti,ma ,almeno per adesso,nessuno si azzarda a condannare la Cina per motivi sia economici che di opportunità politica.E’ veramente ipocrita e assurdo che le olimpiadi,incontro sportivo e pacifico per antonomasia,si svolgano in un paese così indegno.Nota non a margine è “l’invito” perentorio e tassativo di molti stati ai partecipanti alle gare a non affrontare per nessun motivo l’argomento Tibet per non urtare la suscettibilità dei governanti cinesi.I morti e gli incidenti a Lahasa sono causati e fomentati,secondo quest’ultimi,dal Dalhai Lama noto alle cronache come terrorista e agitprop di chiara fama.Complimenti anche a tutti quei governi,e sono molti,che si sono rifiutati di incontrarlo ufficialmente sempre per non incorrere nelle ire del nuovo colosso economico asiatico con cui tutti vogliono fare affari passando sopra a diritti umani calpestati e condizioni di lavoro inumane in nome di quello che ormai in tutto il mondo e il valore essenziale e supremo cioè quello finanziario.

Associazione Italia-Tibet(link)

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