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Il Giardino dei Tarocchi (Tarot Garden)

ll Giardino dei Tarocchi è un parco artistico situato in località Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina, frazione comunale di Capalbio (Grosseto) in Toscana, ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle è popolato da statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi.Le statue “mosaico” sono state costruite sulla tenuta di Carlo e Nicola Caracciolo ed Il progetto è stato ispirato, in parte, da Gaudì autore del famoso Parco Güell, un’altra scultura/giardino architettonico, che si trova a Barcellona.


Niki de Saint Phalle,il cui vero nome era Catherine Marie-Agnès Fal de Saint Phalle, nasce a Neuilly-sur-Seine in Francia il 29 ottobre 1930, da padre francese e madre americana. Dopo il crack del 1930, il padre perse la sua fortuna e Niki de Saint Phalle andò a vivere negli Stati Uniti con la famiglia. Iniziò la sua vita professionale come modella per le riviste Vogue, Life ed Elle e a diciotto anni fuggì con Harry Mathews sposandolo nel 1949.
Influenzata da Hugh Weiss, inizia a dipingere degli oli e delle gouache, diventando famosa grazie al suo primo progetto, “I Tiri”: i visitatori erano invitati a sparare con la carabina su delle sacche di colore per schizzare alcune sculture di gesso.In seguito diventa membro dei “Nouveaux Réalistes”, crea poi le sue Nanas (ragazze) che illustrano il ruolo della donna, queste bambole diventano un riferimento nella sua carriera.
Nel 1952 va a Parigi per studiare teatro. Visita il Sud della Francia, la Spagna e l’Italia.
Dopo essere stata ricoverata in ospedale, nel 1953, per una depressione, Niki trova rifugio nel suo lavoro e viene esortata a continuare a sviluppare il suo stile da numerosi artisti.
Il percorso artistico di Niki de Saint Phalle è stato influenzato da artisti quali Antonio Gaudí, Paul Klee, Henri Matisse, Pablo Picasso e Henri Rousseau.
Di ritorno a Parigi incontra Jean Tinguely e inizia con lui una collaborazione,infatti realizzano insieme, tra giugno e settembre del 1966, Hon/Lei, una scultura lunga 28 metri che rappresenta una donna stesa con le gambe aperte piegate. Quest’opera è esposta al Moderna Musset di Stoccolama e i visitatori possono entrare all’interno per scoprire delle stanze.
Per evadere una commessa del governo francese in occasione dell’expo’67, Niki de Saint Phalle e Tinguely creano il Paradiso fantastico.
Si separa da Harry Mathews e nel 1971 sposa Jean Tinguely, anch’egli divorziato da poco. La loro collaborazione artistica dà vita a numerosi progetti: Il Ciclope à Milly-la-Forêt, la Fontana Stravinsky a Parigi, la Fontana Château-Chinon e Il Giardino dei Tarocchi in Italia.


Nel 1996 Niki de Saint Phalle inzia Gila, una casa-giocattolo per bambini, costruita a San Diego.
Successivamente le ferrovie svizzere ricorrono a Niki de Saint Phalle per realizzare una scultura per la stazione di Zurigo, L’angelo protettore nel 1997. Un anno più tardi, Il Giardino dei Tarocchi viene ufficialmente aperto.
In occasione dell’Expo 2000, Niki inizia il restauro di una grotta ad Hannover trasformando radicalmente questo luogo in un’autentica opera d’arte. Il cantiere inizierà nel corso del 2001 per concludersi nel 2003.
Muore il 21 maggio 2003, all’età di 71 anni,a La Jolla in California, in seguito a una malattia respiratoria legata ai materiali che utilizzava per il suo lavoro
Il nipote Bloum Cardenas, l’assistente / collaboratore Marcelo Zitelli e il consulente tecnico Lech Juretko ,così come gli altri membri del suo staff internazionale, sovraintendono ai lavori finali dei progetti Escondido ed Hannover per assicurarsi che soddisfino le sue specifiche. La mostra, Da Matthews a Niki Niki De Saint Phalle, si apre presso il Museo Sprengel.


Nel Giardino dei Tarocchi sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi (Arcani maggiori) in ciclopiche sculture, alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche. Durante la visita incontriamo: “Il Mago” con la sua mano ricoperta di piccole tessere di specchi, sotto “la sacerdotessa” con una bocca con cui la scultrice ha voluto fare un omaggio al giardino di Bomarzo da cui fuoriesce una piccola cascata di acqua che scivola su dei gradini ricoperti di sfoglie di ceramica, finendo in una fontana dove al centro si muove la ruota della fortuna con i suoi getti d’acqua. ,
Vicino troviamo la carta della forza, rappresentata da una figura femminile che, con un guinzaglio invisibile, predomina la forza brutale di un drago ricoperto di un manto di specchio verde.
“il Sole” a forma di uccello posato su un arco, “la Morte,” che cavalca un cavallo con una falce nella mano, il Diavolo, “il Mondo,” “il Folle,” “ il Papa”.


La carta dell’Impiccato è posta all’interno dell’albero della vita, più avanti c’è “la Giustizia,” una figura femminile con all’interno una macchina che rappresenta l’ingiustizia, bloccata da un cancello con un grosso lucchetto; “gli Innamorati” rappresentata da Adamo ed Eva in un simpatico pik nik.
Troviamo poi “L’Eremita,” “la Torre e “l’Imperatore,” che è rappresentato da un castello dove all’interno è sorretto da diverse colonne rivestite con mosaici in specchio e ceramiche.
Scopriamo anche scene di caccia, draghi, uomini feriti e una fontana che rappresenta la lussuria, con delle donne che giocano con l’acqua.
La carta “dell’Imperatrice” è a forma di sfinge, dove all’interno c’è un gran salone, un bagno e una piccola stanza da letto; in questo luogo ha vissuto e lavorato per diverso tempo l’ideatrice del progetto.
All’interno vi sono anche “il Carro,” “la Stella,” “il Giudizio.”
Infine “la Luna” e “la Temperanza”,quest’ultima posta sopra una chiesina internamente rivestita di specchio e un altarino con sopra una Madonna negra in ceramica.


Attraverso le parole di Niki de Saint Phalle cerchiamo di conoscere e comprendere la forza e la passione che animavano l’artista.
“L’ingrandimento dei miei modelli è stato fatto con un occhio perfettamente medievale, da Jean Tinguely e Doc Winsen. Tutte le armature monumentali delle sculture sono state fatte con tondini di acciaio saldati, piegati a mano con le ginocchia dai componenti della squadra. Il primo equipaggio che ha saldato le statue nel giardino era composto da Jean Tinguely, Rico Weber e Seppi Imhof che hanno costruito la Sfinge, la sacerdotessa Alta e il Mago.
Il Papa è stato avviato da Doc Winsen e finito da Jean Tinguely, ed è sempre stata la scultura di Jean preferita di tutto il giardino. La seconda metà del Giardino dei Tarocchi, il Castello dell’Imperatore, il Sole, il Drago (la Forza), e The Tree of Life (L’Impiccato) sono stati saldati da Doc Winsen, un artista olandese. Doc è stato assistito da Tonino Urtis.


Poi venne Ugo, il postino, che ha iniziato facendo sentieri di pietra, e poi si è specializzato a mettere la rete metallica sulle strutture in acciaio per il cemento. In seguito Ugo iniziò a chiedermi di provare la sua abilità a mettere gli specchi sulle sculture. In breve è diventato un poeta a mettere gli specchi. Lui ha sempre avuto paura che,un giorno,non ci sarebbe più stato lavoro,cosicchè ho fatto la promessa solenne che avrei fatto in modo che ci fosse sempre stato qualcosa di nuovo da fare ogni anno, e se fossi stata a corto di idee, avrei fatto costruire la Grande Muraglia Cinese intorno al giardino in modo che occuperà diverse generazioni per essere finita.
Una volta che le armature d’acciaio erano finite e la rete metallica era stesa , queste erano pronte per essere spruzzate con il cemento . Le sculture poi aveva uno sguardo malinconico, con una certa bellezza triste. Il mio scopo, tuttavia, era di fare un giardino di gioia. Le finiture del cemento fu poi fatta ,a mano, da Marco Iacotonio, un giovane molto bello e difficile.
All’inizio ho scelto Tonino Urtis per essere al capo della ciurma, anche se non aveva esperienza ed era stato un elettricista . Ho sempre usato il mio istinto nelle mie scelte, non il cervello, e molto spesso queste scelte mi hanno dato ragione. Ho poi chiesto a Ricardo Menon, il mio assistente personale, collaboratore e grande amico che era venuto con me da Parigi, di trovarmi una ceramista. Pochi giorni dopo Ricardo mi presentò Venera Finocchiaro. Venera sarebbe diventata la ceramista del giardino. Si è immersa totalmente nel lavoro. Ha vissuto in giardino e soddisfatto la mia richiesta di fare cose nuove con la ceramica ,cose che non erano mai state fatte prima. La magnifica opera che ha prodotto parla da sé. Ha parecchi assistenti, quelli principali sono Paola, Patrizia e Gemma.”

Il Giardino dei Tarocchi
GIORNI ED ORARI DI APERTURA

Apre il 1 aprile
Chiude il 15 ottobre
Orari di apertura 14:30-19:30
PREZZI DEI BIGLIETTI

Prezzo intero      € 12,00
Tariffa ridotta     € 7,00
Studenti                € 7,00
Over 65 anni       € 7,00
Meno di 7 anni gratis
Disabile gratis
Gli studenti devono presentare la prova valida della loro qualifica di studente.
GRUPPI

Gruppi di 25 o più persone possono beneficiare del tasso ridotto (€ 7,00) al momento della prenotazione più di 10 giorni in anticipo via e-mail: tarotg@tin.it fax: 0564 895700

Al momento della prenotazione, si prega di indicare:
– Data e ora di arrivo.
– Numero di persone nel gruppo.
– Contatto telefonico / fax e un indirizzo email

Orario di visita per gruppi

Nov-Mar 08:00-04:00 (e non Sabato e domenica, festivi pubblici e dal 22 dicembre al 7 gennaio)
1 aprile – 15 ottobre 14:30-19:30

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