L’Impero dei Khmer

L’impero Khmer è stato il più grande impero del sud est asiatico, con sede in quella che ora è la Cambogia.L’impero, che si separò dal regno di Chenla nell’802 dc, ha ,di volta in volta, governato o sottomesso Laos, Thailandia e Vietnam fino al 1431. Durante la sua formazione, l’Impero Khmer ha avuto intensi rapporti culturali, politici e commerciali con Java, e poi con l’impero Srivijaya, che si trovava al di là del proprio confine meridionale .

Dopo che gli invasori Thai (Siamesi) conquistarono Angkor, la capitale Khmer fu trasferita a Phnom Penh, che divenne,naturalmente, un
importante centro commerciale sul fiume Mekong.Non esiste documentazione scritta della storia dell’Impero Khmer e la conoscenza della civiltà Khmer deriva principalmente dalle iscrizioni su pietra in molte lingue tra cui il sanscrito, il pali, il birmano, il giapponese, l’arabo , dai racconti dei mercanti cinesi e da ritrovamenti in particolari siti archeologici . La grande eredità dei Khmer è Angkor, che è stata la superba capitale durante zenit dell’impero.

Angkor testimoniava l’immenso potere dell’impero, la ricchezza e la varietà dei sistemi di credenze che hanno animato questa società.

Religioni ufficiali dell’impero furono, infatti, l’Induismo e il buddhismo mahayana, fino a quando il buddismo theravada prevalse, dopo la sua introduzione dallo Sri Lanka nel tredicesimo secolo.L’impero Khmer e’ crollato non a causa di guerre di confine o pestilenze ma per la scarsa manutenzione al suo imponente sistema idrico. A questo si e’ aggiunta anche una mutazione climatica che ha portato stagioni piu’ secche e siccitose. A questi due fattori, la civilta’
Khmer, a lungo andare non ha resistito ed è scomparsa tra il XIV e il XV secolo. Lo ha scoperto un team di ricerca internazionale dell’universita’ di Cambridge, Miami e della Florida che hanno pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences la ricostruzione del declino dell’impero, per un lungo periodo esteso,come detto, dalla Tailandia al Vietnam.

La maggior parte delle ricerche di paleoecologia sull’impero Khmer sono state fatte nel sito archeologico di Angkor, dove sorgeva una fitta rete di invasi e canali lunga un migliaio di chilometri quadrati che consentiva alla citta’ di non soccombere mai alle piogge monsoniche stagionali, ne’ alla siccita’, grazie ad un’accurata gestione delle acque raccolte e conservate in grandi bacini, noti come Baray. Da rilievi fatti nel West Baray, il piu’ ampio dei quatto invasi di Angkor, basati sui tassi di sedimentazione, densita’ dei sedimenti, composizione e colore e’ emerso che a depauperare l’impianto idrico e di conseguenza a minare la sopravvivenza nel territorio urbano e’ stato l’
impatto del clima, passato da umido a secco con periodi di siccita’ piu’ prolungati e una minore attenzione alle opere di manutenzione.Inoltre, durante il regno di Jayavarman VII, è stata costruita una rete stradale molto elaborata per rendere più agevole il trasporto di merci e truppe in tutto l’Impero, ma alcuni studiosi ritengono che queste strade hanno danneggiato i Khmer, rendendo più facile agli invasori .come gli Ayuthaya, arrivare direttamente a Angkor.

Immagini satellitari della capitale rivelano come sia stata il più grande pre-industriale centro pre-industriale urbano di tutto il mondo, più grande della New York di oggi.

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