"Ooparts" sulla storia dell’uomo.

 I primi resti fossili attribuibili ad un progenitore dell’uomo sono stati trovati in Etiopia, nella valle di Hadur, datati a circa 4 milioni di anni fa ,ma è tra i 300.000 e i 200.000 anni fa che iniziarono a comparire sulla terra individui che, per volume e conformazione del cranio, si collocano nella stessa specie dell’uomo attuale. Tra queste forme è l’Homo sapiens neanderthalensis (i primi resti di questo homo furono trovati nel 1856 nella valle del Neander, presso Düsseldorf), vissuto tra gli 80000 e i 35000 anni fa.Con un balzo di circa 30000 anni ,di cui non abbiamo notizie verificabili ed attendibili, nasce la storia scritta e l’evento si fa comunemente risalire a circa 3.300 anni avanti Cristo, in Mesopotamia.Millenni fa le terre fertili e basse nei bacini dei fiumi Eufrate e Tigri erano la sede di una società ricca e complessa. Queste civiltà sono state salvate dall’oblio dalla scoperta inaspettata nel secolo scorso di biblioteche complete di resti archeologici. Centinaia di tavolette di argilla, scritte in un sistema di scrittura cuneiforme, sepolte profondamente sotto le rovine di antiche città, che erano state saccheggiate e bruciate. Le tavolette di argilla, di solito solo essiccate al sole e immagazzinate su (infiammabili) archivi di legno, sono stati spesso inavvertitamente cotti al forno mentre la città veniva distrutta e i tesori rimossi. L’argilla non era tesoro prezioso di cacciatori e ladri in tempi più tardi e le tavolette di argilla sono state lasciate intatte e così salvate per l’eternità e restano per adesso i più remoti documenti consultabili e verificabili.Quindi ,a fronte di una presenza sulla terra dell’essere umano di circa 300000 anni,abbiamo una documentazione relativa solo agli ultimi 5300 anni .Questo per dire che nel lasso di tempo a noi celato sono sorte e decadute un numero imprecisato di civiltà e sono nate e scomparse città  sconosciute.Qualcosa è presente in leggende e miti presenti in forme diverse a varie latitudini,storie di giganti,cataclismi,diluvi e dei che dialogano e interagiscono con uomini . In questa ottica forse è più accettabile la presenza degli “Ooparts” acronimo composto dalle parole Out Of Place Artifacts (Oggetti fuori dal loro tempo).Sono ritrovamenti archeologici che pongono domande senza risposta e che rimarranno senza spiegazioni plausibili.Analizzeremo “La Pila di Bagdad”,”Le Lampade di Dendera” ,”La Colonna Ashoka” ,”La  Navicella di Toprakkale” ,”L’astronauta di palenque” ,”I  Disegni di Nazca” ,”Le pietre di Ica” ,”Il Meccanismo di Antikithera” ed altri ancora.

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One thought on “"Ooparts" sulla storia dell’uomo.

  1. carloesse75 ha detto:

    OOPARTS – OGGETTI FUORI TEMPO

    Il termine OOPARTS sta a significare praticamente “reperti al di fuori di ogni logica convenzionale collocazione, tale da mettere in crisi la visione delle cose che la scienza ritiene di aver ormai acquisito”.

    L’ argomento in questione comprende diversi oggetti “impossibili”, che sono stati trovati dove non avrebbero dovuto essere.

    Il più famoso, forse, è il geode ritrovato nei pressi di olancha, in California, nelle montagne di Coso, il 13 febbraio 1961, da una spedizione geologica guidata da Mike Mikesell, Wallace A. Lane e Virginia Maxey.

    Questo geode, stranamente senza cavità interne, caratteristica che distingue queste pietre, presenta invece al suo interno una sezione perfettamente circolare di un materiale durissimo.
    Il geode sarebbe stato datato ad almeno 500.000 anni fa.

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