Nucleare…ci siamo! Stanno preparando il terreno.

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Alla Camera il primo sì per il ritorno al nucleare
Fonte Marco Sodano – La Stampa
L’energia nucleare italiana s’è rimessa in moto ieri – a 21 anni dal referendum che bandì l’atomo – con il primo sì pronunciato dalla Camera. Montecitorio ha approvato il disegno di legge sullo sviluppo collegato alla manovra, il quale contiene il «pacchetto energia» il quale – a sua volta – contiene la delega che statuisce la nascita dell’Agenzia per la sicurezza del nucleare.
L’Agenzia non era prevista nel testo originario del provvedimento, è stata inserita nel provvedimento dalla Commissione attività produttive e successivamente limata in aula. La discussione è stata accesa: diversi articoli sono passati con l’astensione dell’opposizione, e il provvedimento è passato dopo un braccio di ferro tra i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico. Nel dettaglio, il governo si dà più tempo – fino a giugno 2009 e non più fino a dicembre – per attuare la delega. I territori su cui dovranno sorgere le centrali saranno “militarizzati” e potranno essere addirittura commissariati se non si trova l’accordo con le popolazioni.

L’Agenzia per lo sviluppo del nucleare risponderà direttamente alla presidenza del consiglio ma l’ultima parola sulla nomina dei componenti sarà del Presidente della repubblica, grazie a un emendamento approvato in assemblea. È invece tramontata invece l’ipotesi – che peraltro non è mai stata formalizzata da Palazzo Chigi – di procedere alla revisione dei compiti e dei criteri di nomina dell’autorità per l’energia, con conseguente azzeramento dei vertici, anche se il tema potrebbe tornare in auge durante la discussione al Senato.

Le centrali per l’energia elettrica, continua il ddl, potranno essere costruite direttamente dall’amministrazione o date in concessione e locazione e realizzate in siti militari, infrastrutture e beni del demanio militare, altra novità introdotta su input del governo durante l’esame in assemblea. La Sogin – la società che si occupa dello smantellamento dei siti nucleari fermati dopo il referendum del 1987 – sarà commissariata, in vista di una privatizzazione con il conferimento di beni o rami di azienda ad altre società, purché partecipate dallo stato in misura non inferiore al 20% e operanti nel settore energetico. Anche l’Enea (ente per le nuove tecnologie l’energia e l’ambiente), con una modifica proposta dalla Lega, sarà azzerata: manterrà il nome.

Nel nucleare all’italiana avrà una parte anche la Cassa Depositi e Prestiti: le sarà permesso prendere parte – ma con una quota minoritaria – a consorzi per lo sviluppo e l’utilizzo di impianti per la produzione di energia nucleare. Ai consorzi potranno partecipare società produttrici di energia elettrica e soggetti industriali «energivori».

Infine, passa al ministero per lo Sviluppo economico la competenza sulle tariffe energetiche. In aula è stato precisato che l’aggiornamento annuale del costo evitato di combustibile dovrà riflettersi in una «riduzione dell’ammontare della relativa voce tariffaria a carico degli utenti».

“La Stampa”

INSISTO:MA IL REFERENDUM QUANDO E’ STATO SUPERATO O ANNULLATO ? SIAMO TUTTI D’ACCORDO ? NON C’E’ NESSUN DIBATTITO A LIVELLO NAZIONALE ? ASPETTIAMO CHE COMINCINO A COSTRUIRE LE CENTRALI DAVANTI A CASA TUA PER PROTESTARE ?E I VERDI DOVE SONO?Image and video hosting by TinyPic

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