Archivio mensile:novembre 2008

Filip Naudts- Personal Portfolio

Filip Naudts(Link): le foto dell’anima.

Picture for my soul (1993-1994)

 

Shy when losing the fight against shyness-1993

Forbidden exposure-1994

Contrassegnato da tag , ,

Nemesis-Isaac Asimov

Isaac Asimov (1920-1992)

Nemesis
L’uomo sedeva da solo, al chiuso.
Fuori c’erano le stelle, ed una stella in particolare con il suo piccolo sistema di mondi. Poteva vederla nella sua mente, molto più chiaramente che se avesse de-opacizzato le finestre.
Una piccola stella, rosso-rosata, il colore del sangue e della distruzione, e con un nome appropriato.
Nemesis!
Nemesis, la Dea del Giudizio Divino. Ripensò ancora una volta alla storia che aveva sentito un giorno quando era giovane – una leggenda di un Diluvio Universale che aveva annientato una umanità degenerata e corrotta, risparmiando solamente una famiglia per ricominciare daccapo.
Nessuna inondazione, questa volta. Solo Nemesis.
(Traduzione: Alessio Piccoli)

Nemesis ( Albrecht Durer):

Contrassegnato da tag , , ,

Rumori fuori scena.Frasi da film.

Sicuramente la commedia più divertente che abbia mai visto:
Rumori fuori scena

Un film di Peter Bogdanovich. Tratto da un’opera di Michael Frayn Con Michael Caine, Carol Burnett, John Ritter, Christopher Reeve.
Denholm Elliott, Nicolette Sheridan, Marilu Henner, Julie Hagerty, Mark Linn-Baker;tutti in stato di grazia.
Titolo originale Noises Off. Commedia – USA 1992.

“LLOYD :  Sentite, secondo me nessun regista può recuperare questo spettacolo. Quindi andate avanti, fatelo. Io me ne sto giù al buio con un pacchetto di caramelle e me lo godo. D’accordo? L’ultima chiamata era “un minuto”, se vi sorregge la memoria! “

Contrassegnato da tag ,

Settimana Enigmistica n°4000

Photobucket

La Settimana Enigmistica (quella che vanta innumerevoli tentativi d’imitazione) fondata e diretta per 41 anni dal Cavaliere del Lavoro Gr. Uff. Dott. Ing. Giorgio Sisini Conte di Sant’Andrea è arrivata al numero 4000.Dal 23 Gennaio 1932 la Settimana è mancata dalle edicole solo due mesi e mezzo nel periodo della guerra mondiale,infatti il numero 694 uscì il 14 luglio 1945 scusandosi con i lettori così:”Gli storici avvenimenti delle ultime settimane hanno impedito di pubblicare questo numero con la consueta regolarità”.Un aplomb proprio di altri tempi.Chi,in questi anni,non si è mai cimentato nella risoluzione di un cruciverba o di un rebus,magari sulla spiaggia o sul divano, riuscendo ad evitare, per un pò di tempo,la televisione?Una piccola gara con se stessi,senza nessun riconoscimento, se non la soddisfazione personale dell’essere riuscito a risolvere il piccolo enigma senza aiuti esterni.La Settimana Enigmistica è una delle poche cose che ha attraversato gli anni senza cambiare, puoi non comprarla per un anno,quando la prendi di nuovo nulla è variato:unisci i puntini,il corvo parlante,il signor Brando,le malefatte di G.Dubol,i quesiti della Susi,le”spigolature” e quella piccola foto in bianco e nero sulla prima pagina ormai più unica che rara.La Settimana è sicuramente uno dei rari elementi che fanno da trait d’union tra  mio nonno,mio padre e me,tre generazioni altrimenti molto distanti per interessi e sistemi di vita.

Contrassegnato da tag

Bjork,come l’Islanda:ghiaccio bollente.

Bjork
All Is Full Of Llove
You’ll be given love
You’ll be taken care of
You’ll be given love
You have to trust it
Maybe not from the sources
You’ve poured yours
Into
Maybe not
From the directions
You are
Staring at
Twist your head around
It’s all around you
All is full of love
You just aint receiving
All is full of love
Your phone is off the hook
All is full of love
Your doors are all shut
All is full of love

E’ Tutto Pieno D’amore
Ti daranno amore
Si prenderanno cura di te
Ti daranno amore
Devi crederci
Forse non dalle fonti
Dove ci hai versato il tuo
Dentro
Forse non
Dalle direzioni
Dove stai
Guardando
Gira lo sguardo
E’ tutto intorno a te
E’ tutto pieno d’amore
Non ne hai ricevuto
E’ tutto pieno d’amore
Il tuo telefono è staccato
E’ tutto pieno d’amore
Le tue porte sono chiuse
E’ tutto pieno d’amore


Contrassegnato da tag , ,

Zdzisław Beksiński un surrealista sfortunato ma magico.

Zdzisław Beksiński nacque il 24 febbraio del 1929 a Sanok, piccolo centro situato nel sud-est della Polonia, nei pressi della catena dei Carpazi da una famiglia di imprenditori. Studiò dapprima economia, in seguito si diplomò in un liceo clandestino durante l’occupazione tedesca. Dopo la liberazione della Polonia, nel 1947, si iscrisse, secondo i voleri del padre, presso la facoltà di architettura a Cracovia.

Nel 1951 sposò Zofia Stankiewicz, nello stesso anno si laureò e divenne supervisore nei cantieri edili a Sanok, lavoro verso il quale provò una profonda avversione. Nel 1958 nacque il suo unico figlio, Tomasz.Iniziò a occuparsi di arte in quell’anno come fotografo, rivelandosi un artista innovatore, cosa non facile nell’austera Polonia comunista. Fin dalle sue prime foto, emergono i tratti che in seguito diventeranno caratteristici delle sue tele. Fotografa uomini e donne col volto bendato, visi deturpati o cancellati con le tecniche del fotomontaggio, ampi paesaggi desolati, bambole mutilate. Pratica anche la scultura prediligendo l’utilizzo di plastica e metallo, trapassa blocchi di pietra con del cavo d’acciaio.

Nel 1998 muore sua moglie Zofia Stankiewicz. Il giorno della vigilia di Natale del 1999, suo figlio Tomasz Beksinski, noto presentatore radiofonico e giornalista musicale, si toglie la vita.

Viene assassinato il 22 febbraio 2005, accoltellato dal 19enne figlio del suo maggiordomo.

Qualche particolarità di Beksinski:non dava mai un titolo alle sue opere,amava dipingere con un sottofondo di musica classica,prima della partenza da Sanok a Varsavia nel 1977, Beksinski distrusse (dandogli fuoco!), una selezione dei suoi dipinti considerati troppo personali o insoddisfacenti di cui non rimane nessuna traccia.

Contrassegnato da tag , ,

Bollicine e matrioske nello spazio profondo.

Questa composita immagine mostra M84, una galassia ellittica nell’ammasso stelllare della Vergine, circa 55 milioni di anni luce dalla Terra. Il gas caldo vicino a M84 è visibile in blu con l’immagine ai raggi X ripresa da Chandra, la radio-fotografia  del Very Large Array è indicata in rosso. L’immagine di sfondo della Sloan Digital Sky Survey è mostrata in giallo e bianco.

Un certo numero di bolle sono visibili nella parte calda del gas, ed appaiono blu con l’emissione di raggi X . Queste bolle sono state soffiate da particelle generate dal  buco nero presente all’interno di  M84. Queste particelle in viaggio verso l’esterno provocano una reazione particolare. Poiché bolle più piccole sono all’interno di quelle più grandi, l’impressione data dall’immagine è quella delle bambole russe,le famose matrioske. Questi fenomeni sono una chiara dimostrazione di ripetute esplosioni nel buco nero centrale e fanno somigliare M84 ad una splendida coppa di champagne con bollicine stellari.

Contrassegnato da tag , , ,

La canzone di Marinella

La canzone di Marinella
Fabrizio De André
Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra una stella
Sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla tua porta
Bianco come la luna il suo cappello
come l’amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone
E c’era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c’era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose le sue mani suoi tuoi fianchi
Furono baci e furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle
Dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent’anni ancora alla tua porta
Questa è la tua canzone Marinella

che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose

E come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose.

Pare sia stata scoperta l’identità della protagonista de “La canzone di Marinella” scritta da Fabrizio De André nel 1968. Il brano, ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto e letto dal cantautore genovese su un quotidiano, parla di una ragazza annegata in un fiume. A dare il vero nome alla ragazza scomparsa è stato Roberto Argenta, psicologo di Asti: “Si chiamava Maria Boccuzzi e amava ballare. Era una prostituta di 33 anni, aggredita a Milano, colpita con sei colpi di pistola e gettata nel fiume Olona”. (Fonte: La Stampa)

I dipinti sono del pittore russo Marc Chagall(1887-1985)

Contrassegnato da tag , ,

Strage di delfini nelle isole Feroe

BENCHE’ QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO  QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA, UN PAESE che si suppone ‘CIVILIZZATO’, MEMBRO DELL’UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E’ opera DI GIOVANI  CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUNtO L’ETA’ ADULTA (!!). E’ ASSOLUTAMENTE  INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHe ‘ QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA’

Vi sembra un mondo normale?

Contrassegnato da tag

Pastello di Jacek Yerka .

Un nuovo sogno di Yerka:

Tangerine dream

Buon fine settimana a tutti.

Contrassegnato da tag , ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: