Incipit-La città della gioia

La città della gioiaDominique Lapierre

La zazzera ricciuta e le basette che andavano a toccare le punte spioventi dei baffi,il torso piccolo e tarchiato, le lunghe braccia muscolose e le gambe leggermente arcuate gli davano l’aria di un guerriero mongolo.E invece Hasari Pal,trentadue anni,era solo un contadino,uno dei circa cinquecento milioni di abitanti dell’India di quegli anni,che chiedevano il loro sostentamento alla dea Terra.Si era costruito la due stanze della sua capanna di argilla rivestita di paglia un po’ fuori dal villaggio di Bankuli,nel Bengala occidentale,uno stato del nord-est dell’India,tre volte più vasto del Belgio e popolato come la Francia.

 

Biografia di Dominique Lapierre

Dominique Lapierre nasce in Francia nel 1931, la sua vita, e il suo lavoro, sono caratterizzati da molti incontri e decisive esperienze fin dai suoi diciotto anni.
Il primo assaggio di fama seguì l’estate dei suoi 17 anni quando lasciò Parigi con soli 30 $, lavorò a bordo di una nave, sbarcò negli Stati Uniti e viaggiò per 30.000 miglia lungo il continente Americano.
Quest’avventura consegnò a Lapierre il suo primo best seller, Un Dollaro Mille Chilometri.
Da allora ha continuamente cercato nuove storie.
Mentre terminava il servizio militare nel 1954 incontrò un soldato americano di nome Larry Collins, da quest’incontro nacque una duratura amicizia ed un proficuo sodalizio.
Anni dopo avrebbero, infatti, collaborato in alcuni dei libri più memorabili del ‘900, incluso Parigi brucia?, Alle 5 della sera, Gerusalemme Gerusalemme, Stanotte la libertà, Il quinto cavaliere.
Ha poi scritto da solo lavori altrettanto celebri. Freely on the Soviet Roads, Chessman Told me.
Nel 1981 ha fondato un’associazione umanitaria che opera a favore dei bambini sofferenti di lebbra dei sobborghi di Calcutta, l’associazione è sostenuta anche dai diritti d’autore dei suoi successi letterari.
Lapierre tornò a Calcutta, dove rimase oltre due anni, per visitare i suoi “figli” e narrò quest’esperienza in La città della gioia, questo libro, che è diventato anche un film, ha venduto oltre otto milioni di copie, e racconta la storia dell’epica sopravvivenza della popolazione di uno dei sobborghi più poveri dell’India.
A Calcutta Lapierre diventò anche un intimo collaboratore di Madre Teresa che gli concesse l’esclusiva per un film sulla sua vita e sul lavoro delle sue sorelle, Le Missionarie della Carità.
Il film, con Geraldine Chaplin nel ruolo di Madre Teresa, Madre Teresa – Nel nome dei poveri di Dio, è stato trasmesso in prima serata su molti canali europei e su Family Channel negli Stati Uniti.
Nel 1991 ha pubblicato Più grandi dell’amore e nel 1997 Mille Soli, una cronaca dei personaggi e degli eventi che hanno plasmato la vita dell’autore filantropo. L’ultimo romanzo, Mezzanotte e cinque a Bhopal è il vero e proprio reportage di una tragedia annunciata.
I suoi scritti sono stati premiati dal prestigioso premio Humanitas Prize per gli alti valori morali comunicati.

Tratto da lineadombra.it

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2 thoughts on “Incipit-La città della gioia

  1. mayeutica scrive:

    l india è un altro mondo

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