Archivio mensile:febbraio 2008

Cacciatore di androidi

Philip K. Dick

Cacciatore di androidi

Una minuscola e allegra vibrazione elettrica, trasmessa dalla soneria automatica e proveniente dall’organo degli umori, accanto al suo letto, svegliò Rick Deckard. Sorpreso (trovarsi sveglio senza preavviso lo  sorprendeva sempre) si alzò dal letto, restò immobile un attimo nel suo variopinto pigiama e si stiracchiò. Sua moglie Iran in quel momento aprì gli occhi, mesti, ma subito con un gemito li richiuse.
– Il tuo Penfield è troppo debole – l’avvertì. – Ora te lo regolo io, ti sveglierai e…
– Giù le mani dal mio apparecchio! – La sua voce era aspra, e s’incrinò. – Non voglio essere sveglia.

Una delle immagini più intense tratta da “Blade Runner” ,film liberamente ispirato a “Do Androids Dream of Electric Sheep?”(Cacciatore di androidi) di Philip K. Dick

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Marte-Scilla

Ancora un immagine di Marte ripresa da Opportunity.Questa si riferisce ad una grande duna che sembra prodotta dal vento marziano:Scilla.Le increspature colorate sono dovute ,probabilmente ,alla presenza di sfere di ematite miste a sabbia basaltica.Una foto è creata con falsi colori,una è l’immagine originale presa dal rover e l’ultima è relativa alla zona dove è stata scattata la fotografia.

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Edward Mani di Forbice (1990)                                                                                                                    Una volta, tanti e tanti anni fa, viveva in quel castello un inventore, e tra le tante cose che faceva, si racconta che diede vita ad un uomo. Un uomo con tutti gli organi: un cuore, un cervello, tutto. Beh, quasi tutto. Perché, vedi, l’inventore era molto vecchio, e morì prima di finire l’uomo da lui stesso creato. Da allora, l’uomo fu abbandonato, senza un papà, incompleto e tutto solo.

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Isaac Asimov (1920-1992)

Cronache della Galassia
Si chiamava Gaal Dornick ed era un semplice ragazzo di campagna che non era mai stato prima d’allora a Trantor. Conosceva però il panorama di questa città per averlo osservato sullo schermo dell’ipervideo e sugli enormi trasmettitori tridimensionali che diffondevano le notizie dell’Incoronazione Imperiale e dell’apertura del Consiglio Galattico. Pur essendo vissuto sempre nel mondo di Synnax, che ruotava intorno a una stella ai margini della Corrente Azzurra, il ragazzo non era affatto tagliato fuori dalla Civiltà. A quel tempo nessuno nella Galassia lo era.
I pianeti abitati della Galassia erano venticinque milioni e tutti facevano parte dell’Impero, la capitale del quale era Trantor. Quella situazione però sarebbe durata solo per altri cinquant’anni.
(Traduzione: Cesare Scaglia)

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Marte -Duck Bay

Questa immagine del rover Opportunity  è relativa alla Duck Bay che si trova nella zona occidentale del cratere Victoria.I due promontori che si vedono ai lati della fotografia(o meglio :del mosaico di fotografie) sono rispettivamente, Capo Verde alto circa 6 metri a sinistra e Capo Frio di circa 15 metri sulla destra, al centro la valle della Duck Bay.Opportunity è atterrato su Marte il 25 gennaio 2004 all’interno di un cratere molto più piccolo del Victoria e sono ormai 4 anni che si sposta sulla superficie del pianeta rosso anche se era stato progettato con un autonomia di soli tre mesi.

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Ho trovato questa (un pò sdolcinata ,ma carina) massima in inglese.Ho deciso di non tradurla perchè in lingua madre rende decisamente meglio.

 

 

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Chiunque salvi una vita salva il mondo intero. (da "Schindler’s list")

L’originale lista di Schindler

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