Archivio mensile:novembre 2007

Uomini e donne non possono essere amici.                     (Billy Crystal in "Harry, ti presento Sally")

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King Crimson-Epitaph-

 
King Crimson

 

                                               Epitaph

The wall on which the prophets wrote
Is cracking at the seams.
Upon the instruments if death
The sunlight brightly gleams.
When every man is torn apart
With nightmares and with dreams,
Will no one lay the laurel wreath
As silence drowns the screams.
Between the iron gates of fate,
The seeds of time were sown,
And watered by the deeds of those
Who know and who are known;
Knowledge is a deadly friend
When no one sets the rules.
The fate of all mankind I see
Is in the hands of fools.Confusion will be my epitaph.
As I crawl a cracked and broken path
If we make it we can all sit back
and laugh.
But I fear tomorrow I’ll be crying,
Yes I fear tomorrow I’ll be crying.

Epitaffio

Il muro su cui scrivono i profeti
Si sta rompendo le cuciture
Sotto gli strumenti della morte
La luce del sole splende raggiante
Quando ogni uomo è fatto a pezzi
Con gli incubi e con i sogni
Nessuno toglierà la corona di foglie di lauro?*
Mentre il silenzio sommerge le urla

Tra i cancelli di ferro del destino
Venivano seminati i semi del tempo
e annaffiati dalle scritture di coloro
Che conoscono e che sono conosciuti
La conoscenza è un amico mortale
Quando nessuno imposta le regole
Il destino di ogni tipo di uomo che vedo
E’ nelle mani degli stupidi

La confusione sarà il mio epitaffio
Mentre striscio per un sentiero crepato e sfasciato
Se ce la facciamo possiamo sederci tutti
E ridere
Ma ho paura che domani starò piangendo
Si, ho paura che domani starò piangendo

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No al  nucleare.                                                                                                                                          Ci risiamo.I favorevoli al nucleare tornano a farsi sotto.Dovete per forza aver fatto caso che, a margine di ogni notizia riguardante la crisi energetica,in fondo,quasi con non chalance, si fa riferimento all’obbligo di tornare all’ uranio.Non sono ne un fisico ne un esperto in termodinamica,ma so per certo che non vorrei vivere accanto ad una centrale nucleare e neppure in prossimità di un deposito di scorie radioattive(anche se vetrificate e racchiuse in contenitori di acciaio senza saldature).Forse sarei favorevole ad un sito di stoccaggio a Scanzano Ionico o Trino Vercellese (a patto di non dovermi trasferire lì per lavoro).Per ovviare al problema della diffidenza della popolazione sui luoghi dove costruire le future centrali basta che, nelle immediate vicinanze, si faccia un bellissimo residence dove invitare a trasferirsi tutti i tecnici ed i politici favorevoli con mogli e figli.Naturalmente quello sarebbe il luogo ideale anche come deposito di scorie radioattive.Ho anche individuato due siti ottimi:Arcore e Scandiano(non mi risultano luoghi con grossi rischi sismici).Se si pensa veramente che l’energia eolica e solare non sia sufficente a coprire il fabbisogno di Kilovattora che richiede il nostro livello di vita, diminuiamo i consumi,attiviamo la ricerca per nuove fonti d’energia rinnovabili e smettiamo di pensare alle centrali nucleari,perchè la gente non ne permetterà mai la costruzione,almeno vicino a casa propria.

 

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Nicholas Sparks (1965)

Le pagine della nostra vita
Chi sono io? E come finirà, mi chiedo, questa storia?
Il sole è sorto e siedo accanto al vetro della finestra appannato dal fiato di una vita scivolata via. Sono un vero spettacolo stamattina: due camicie, calzoni di panno pesante, una sciarpa avvolta a doppio giro attorno al collo e infilata nel maglione fatto a mano da mia figlia trenta compleanni fa. Il termostato in camera mia è regolato sul livello massimo e ho una piccola stufa piazzata proprio alle spalle. Sibila e geme e sputa aria calda come il drago di una favola e tuttavia il mio corpo trema di freddo, un freddo di cui non riuscirò mai a liberarmi, un freddo che ha impiegato ottant’anni per consolidarsi.
(Traduzione: Lisa Morpurgo)

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Morte di una stella

Una nuova e spettacolare immagine di Chandra (il telescopio a raggi X della Nasa) che mostra una stella gigante dopo la sua esplosione.Osservando questa fotografia ,gli studiosi possono arricchire le proprie conoscenze , relative sia alla morte di una stella che alla nascita di nuovi astri.La nube che contiene ossigeno,neon,silicio ed altri elementi è in rapida espansione.Anche se una delle ultime tre stelle giganti della Via Lattea non esiste più,per la cronaca,il suo nome era G292.0+1,8.

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Sbirciando…al museo!

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Ognuno ha i suoi interessi o le proprie curiosità.

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Un uomo e una donna.

Lui le propone di andare assieme al cinema, lei accetta. I due si divertono. Alcune sere dopo egli la invita a cena e di nuovo stanno bene assieme. Continuano a vedersi regolarmente e nel giro di poco tempo nessuno di loro vede più qualcun altro.

Una sera rincasando, a lei viene in mente una cosa e senza pensarci dice:
– Hai pensato che giusto oggi sono sei mesi che ci vediamo?

Si fa un silenzio in auto.

 Quel silenzio le  sembra pieno di significati. E pensa:
– Mi chiedo se gli avrà dato fastidio che abbia detto questo, forse si sente oppresso dal nostro rapporto; forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non e molto sicuro.

E lui sta pensando:
– Ma guarda, sei mesi…

Mentre lei pensa:
– Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un po’ più di libertà, per aver tempo di pensare a ciò che voglio veramente, per capire la direzione verso la quale ci stiamo muovendo lentamente… voglio dire, verso dove stiamo andando? Continueremo semplicemente a vederci a questo livello di intimità? Ci muoviamo verso il matrimonio? Figli? Una vita assieme? Sono pronta per questo tipo di impegno? Conosco veramente questa persona?

L’uomo pensa:
– …Quindi questo significa che era… vediamo… febbraio quando iniziammo a uscire, che era giusto dopo aver lasciato l’auto dal meccanico, e prima della semifinale di coppa… però…

E la donna pensa:
– E’ sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità, più impegno; forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve.Sì, scommetto che è questo. Per questo non vuol dire niente dei propri sentimenti. Ha paura di sentirsi rifiutato.

E lui pensa:
– ancora pochi giorni e poi iniziano i mondiali… bene, bene.

E lei pensa:
– E’ arrabbiato. E io non posso biasimarlo. Anch’io lo sarei. Dio, mi sento cosi colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentirmi come mi sento. Semplicemente non mi sento sicura.

E lui pensa:
– Certo che però le partite sono veramente a degli orari del cazzo.

E lei pensa:
– Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro sul suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona perfettamente comune, normale e buona, una persona con la quale mi piace stare, una persona che davvero è importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica.

E lui pensa:
– va be’ un paio di giorni me li prendo di malattia e per le altre partite qualche cosa mi invento.

– Allora! – dice lei a voce alta

– Cosa? – dice lui sorpreso

– Per favore non ti torturare così – dice lei, con gli occhi velati di lacrime – Forse non avrei dovuto dirti… O Dio, mi sento così… – si interrompe singhiozzando –

Cosa? – dice lui

– Sono cosi stupida – singhiozza lei – Voglio dire, lo so che non esiste quel principe. Davvero lo so. E’ stupido. Non esiste né cavaliere né cavallo

– Il cavallo? – dice lui

– Pensi che sono stupida, vero? – dice lei

– N…n….no – dice lui, contento finalmente di sapere una risposta del caso

– E’ solo che… solo che… ho bisogno di un po’ di tempo – dice lei

C’è una pausa di 15 secondi durante la quale l’uomo, pensando più velocemente che può, cerca di dare una risposta sicura. Finalmente gliene viene in mente una che può funzionare:
– SI’!!! – dice lui

La donna, fortemente emozionata, prende la sua mano:
– Oh,  davvero pensi questo?

– Cosa? – dice lui

– Questo sul tempo – dice lei

– Ah – dice lui -, s…s….sì

Lei si volta per guardarlo e fissa profondamente il suo sguardo nei suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quello che lei gli potrà dire soprattutto se ha a che vedere con un cavallo. Alla fine lei gli dice:
– Grazie, grazie, grazie.  

– eh… p…prego? – dice lui

L’uomo la porta a casa e lei si sdraia nel suo letto. E’ un’anima che si tortura e si tormenta, e piange fino all’alba.

Intanto lui torna a casa sua, apre un sacchetto di patatine, si toglie le scarpe e la camicia, si libera dei suoi gas reconditi accende la tele e si immerge istantaneamente nella replica di una puntata del ’76 di Star Trek.
Una debole voce in uno degli angoli più reconditi della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo nell’auto, ma è del tutto sicuro che non c’era modo comunque di capirlo, per cui è meglio non pensarci.

Il giorno seguente lei chiamerà una delle sue migliori amiche, o forse un paio di loro, e parleranno della cosa per sei ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata, analizzeranno tutto quello che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esamineranno ogni parola e ogni gesto per quanto minimo, considerando ogni possibile ramificazione. Continueranno a discutere il tema varie volte, per settimane, forse per mesi, senza arrivare mai a conclusioni definitive ma senza mai neanche annoiarsi del tema.

Intanto lui un giorno, mentre si accinge a vedere l’esordio degli azzurri ai mondiali con un amico, si acciglierà e dirà:
– Scusa, sai se la mia ragazza ha mai avuto un cavallo?

 

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