Daniel Pennac (1944)

Il paradiso degli orchi
La voce femminile si diffonde dall’altoparlante, leggera e piena di promesse come un velo da sposa.
– Il signor Malaussène è desiderato all’Ufficio Reclami.
Una voce velata, come se le foto di Hamilton si mettessero a parlare. Eppure, colgo un leggero sorriso dietro la nebbia di Miss Hamilton. Niente affatto tenero, il sorriso. Bene, vado. Arriverò probabilmente la settimana prossima. È il 24 dicembre, sono le 16 e 15, il Grande Magazzino è strapieno. Una fitta folla di clienti gravati dai regali ostruisce i passaggi. Un ghiacciaio che cola impercettibilmente, in un cupo nervosismo. Sorrisi contratti, sudore lucente, ingiurie sorde, sguardi pieni d’odio, urla terrorizzate di bambini acciuffati da Babbi natale idrofili.
(Traduzione: Yasmina Melaouah)

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3 thoughts on “

  1. MariannaPuntoG ha detto:

    E qui invece ci si perde, perdio! eheheh ah già, ti porgo i saluti di Babbo Natale. Oh che tu credevi d’averla beccata sana ?

  2. sognodprimavera ha detto:

    🙂

    tu ci credi a babbo natale?
    io si..
    ecco perché mi evito i grandi magazzini e la gente che ti spinge e i bambini che urlano etc etc…tanto ci pensa babbo natale a portare i regali a tutti!io devo solo aspettare il 24notte! 🙂

  3. bambolina33 ha detto:

    anch’io evito fraccio tutto un mese prima eh eh!
    😉

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