Archivio mensile:dicembre 2006

Tanti auguri a tutti per un 2007 felice!

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La pubblicita’ ci mette nell’invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare idiozie che non ci servono affatto. (Brad Pitt in "Fight Club", 1999)

Fiorella Mannoia

I Dubbi Dell’amore

(E.Ruggeri – L.Schiavone)

Se una mattina io
mi accorgessi che con l’alba sei partito
con le tue valigie verso un’altra vita
riempirei di meraviglia la città
Ma forse dopo un po’
prenderei ad organizzarmi l’esistenza
mi convincerei che posso fare senza
chiamerei gli amici con curiosità
e me ne andrei da qua
Cambierei tutte le opinioni
e brucerei le foto
con nuove convinzioni
mi condizionerei
forse ringiovanirei
e comunque ne uscirei
non so quando (quando)
non so come
Ma se domani io
mi accorgessi che ci stiamo sopportando
e capissi che non stiamo più parlando
ti guardassi e non ti conoscessi più
io dipingerei di colori i muri
e stelle sul soffitto
ti direi le cose che non ho mai detto
che pericolo la quotidianità
e la tranquillità
Dove sei, come vivi dentro?
C’e’ sempre sentimento
nel tuo parlare piano
e nella tua mano
c’e’ la voglia di tenere
quella mano nella mia
Tu dormi e non pensare
ai dubbi dell’amore
ogni stupido timore e’ la prova che ti do
e rimango e ti cerco
non ti lascio più
non ti lascio più


 

Tristano e Isotta

Roman de Tristan
Entre ses bras Yseut la reîne.
Bien cuidoient estre a seor.
Sorvient i par estrange eor
Li rois, que li nains i amene.
Prendre les cuidoit a l’ovraine,
Mes, merci Deu, bien demorerent
Quant aus endormis les troverent.
Li rois les voit, au naim a dit:
“Atendés moi chi un petit;
En cel palais la sus irai,
De mes barons i amerrai:
Verront com les avon trovez;
Ardoir les frai, quant ert pruvé.”

Tristano e Isotta
… Tra le braccia la regina
dorme: sognano sicuri.
Com’è strana la fortuna!
Viene il re, lo segue il nano,
per sorprenderli nel sonno.
Che stupore nel vederli
nella quiete addormentati!
“Ora aspetta,” dice al nano,
“corro indietro dai baroni
e ritorno: allora, quando
li vedranno addormentati,
li farò bruciare!”
(Traduzione: Fabio Troncarelli)

Thomas d’Angleterre (XII sec.)

Come definire la realta’ ? Cio’ che tu senti, vedi, degusti o respiri non sono che impulsi elettrici interpretati dal tuo cervello. (da "Matrix" di Andy Wachowski)

Daniel Pennac (1944)

Il paradiso degli orchi
La voce femminile si diffonde dall’altoparlante, leggera e piena di promesse come un velo da sposa.
– Il signor Malaussène è desiderato all’Ufficio Reclami.
Una voce velata, come se le foto di Hamilton si mettessero a parlare. Eppure, colgo un leggero sorriso dietro la nebbia di Miss Hamilton. Niente affatto tenero, il sorriso. Bene, vado. Arriverò probabilmente la settimana prossima. È il 24 dicembre, sono le 16 e 15, il Grande Magazzino è strapieno. Una fitta folla di clienti gravati dai regali ostruisce i passaggi. Un ghiacciaio che cola impercettibilmente, in un cupo nervosismo. Sorrisi contratti, sudore lucente, ingiurie sorde, sguardi pieni d’odio, urla terrorizzate di bambini acciuffati da Babbi natale idrofili.
(Traduzione: Yasmina Melaouah)

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Quando la pubblicità esagera…

Non sopporto più la televisione. A parte qualche telefilm e pochi film il resto mi annoia a morte.Una delle poche cose che mi ha impressionato ultimamente è la pubblicità del parmigiano reggiano;a parte la coreografia agghiacciante,quello che colpisce veramente è l’impegno  e la professionalità delle comparse in una situazione a dir poco surreale.Dall’inizio con l’assolo del (credo) pomodoro al finale sotto l’occhio di bue della fetta di grana accompagnata ancora dal suddetto è un crescendo spettacolare, chiaramente ispirato alle migliori commedie musicali di Broadway con un tocco di horror d’annata quando la mano (citazione dalla “Famiglia Addams”)gratta il formaggio sulle maestranze mimando,con maestria,una allegra nevicata.Vanno rimarcati: l’impegno superiore delle fette di formaggio,peraltro in posizione difficoltosa per i  costumi,giustificato però dall’essere le protagoniste dello spot e la scelta della colonna sonora che non poteva essere che dei “Ricchi e Poveri”nel dettaglio “Mamma Maria”.Un’opera così ben fatta e ottimamente allestita  pensavo meritasse un’analisi non meramente superficiale,ma,anche se potrei dilungarmi sull’ interessantissimo argomento,preferisco fermarmi qua per non annoiarvi a mia volta.

La creatività porta la firma di Max Information con la direzione di German Silva e dei gemelli Ekhi e Haitz Mendibil. La regia è di Sebastien Grousset per la casa di produzione Diaviva..(E’ giusto conoscere i nomi di questi creativi)

                                                         

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UN mistero di 900 anni fa

UN mistero di 900 anni fa.

L’inizio della storia risale all’anno 1100,quando due esseri decisero di morire assieme in una miniera nel Messico nord occidentale.Erano madre e figlio,lei lo seppellì e poi si tolse la vita.Una ragazza ,per puro caso ,trovò gli scheletri nel 1930 e ,inspiegabilmente, se li portò a casa custodendoli poi gelosamente.Nei seguenti settanta anni passarono di mano in mano cambiando proprietario numerose volte ,fino a che non finirono a Mister Lloyd Pye ,un americano appassionato di scienza e paranormale ,che decise di spiegare l’origine di quelle ossa.Il motivo di questo interesse era dovuto alla forma oblunga e particolare del teschio del bambino ,spiegata peraltro da altri scienziati che già avevano visto il cranio come una malformazione molto singolare.Pye ,non trovando finanziatori,fece a sue spese il test del DNA sul bambino che risultò compatibile con quello della madre ma lasciò il padre nella completa nebbia in quanto questi non aveva lasciato nessuna traccia genetica.Da qui a parlare di figlio degli alieni il passo fu breve e nacque così lo  “Starchild Project” ovvero “Bambino delle stelle”.Ancora oggi il progetto va avanti e Mister Lloyd Pye ,in una intervista pubblicata sulla Stampa di Torino,ribadisce che “in tutti questi anni non c’è stato scienziato ,ne dottore ,ne micologo, capace di spiegare le strane fibre e i residui trovati all’interno delle ossa del Bambino delle stelle”.Questa è una di quelle storie strane e interessanti che possono essere risolte con un sorriso e una battuta oppure appassionare ed inquietare.

            

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