Archivio mensile:novembre 2006

Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

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COMMENTO DI LUCIANA LITIZZETTO AL DIRETTORE
ad Andrea Biavardi Direttore di FOR MEN.

Lo confesso.
Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?

Almeno quattro i titoli memorabili:

"Falle dire basta stanotte!"

"Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"

"Trucchi: mangi il doppio diventi la metà"

"Smetti di fumare e voli ai Caraibi".

Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.

La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite.

Ci pensi su, per il prossimo numero.

Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatico gadgets: passamontagna e chiave inglese.

Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l’esatta metà del Partenone, in effetti.

Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".

Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un’isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s’è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.

Ma questo è solo l’inizio.

Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all’interno!

A pagina 52 c’è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo…). A parte l’intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.

A pagina 50 poi, si tocca l’apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l’iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell’articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l’ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l’affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.

E infine, l’apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?".

Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia.

In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?" "Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae". O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto.

Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.

Mica lo so’ chi sta peggio!!

Pulp Fiction

   

Wolf:"voi due al lavoro" Vincent:"un per favore sarebbe carino" Wolf:"che hai detto scusa?" Vincent:"ho detto che un per favore sarebbe carino" Wolf:"chiariamoci campione non sono qui per dire per favore, sono qui per dirti cosa fare. E se un istinto di conservazione ancora lo possiedi, sarà meglio che tu lo faccia, e subito anche. Sono qui per dare una mano, e se il mio aiuto non è apprezzato, tanti auguri signori miei." Jules:"no no no, signor Wolf, le cose non stanno così, il suo aiuto è sicuramente apprezzato." Vincent: "Mister Wolf, ascolti: la mia non è mancanza di rispetto, chiaro? io la rispetto. Solo non mi piace che la gente mi abbai gli ordini tutto qua" Wolf:"Sono brusco con voi solo perché il tempo è a sfavore. Penso in fretta, quindi parlo in fretta. E voi dovete agire in fretta se volete cavarvela. Perciò vi prego, per piacere, pulite quella cazzo di macchina".

E. A. Poe


Un sogno dentro un sogno

Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sgabi se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volo’ via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient’ altro,
e’ forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non e’ che un sogno dentro un sogno.
Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango – io piango!
O Dio! Non potro’ trattenerli con una stretta piu’ salda?
O Dio! Mai potro’ salvarne
almeno uno, dall’ onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non e’ che un sogno dentro un sogno?

Sembra che la FIAT produrrà di nuovo la mitica 500 o almeno un modello molto simile a quella che vediamo qua  sotto.Che nostalgia!

  

Attenti a ciò che bevete !

Chi mi ama mi segua

Sto ascoltando Trilogy di Emerson Lake & Palmer.Quando mio padre denigrava la musica che amavo (ed amo)pensavo che mai avrei fatto lo stesso errore con mio figlio,ma non c’è stata questa possibilità,ha scoperto i gruppi degli anni 70 e sta ascoltando tutto:dai King Crimson alla Mahavishnu Orchestra.Dicessi che non mi fa piacere sarei un bugiardo ma è comunque una spia dell’insoddisfazione musicale che aleggia oggi,non c’è niente in giro di lontanamente paragonabile al movimento di gruppi e singer dell’epoca d’oro 70/80.Non voglio fare il vecchio trombone,ma dove sono i chitarristi come Jimi Hendrix,Eric Clapton o Carlos Santana e i complessi ,qualcuno vede qualcosa di simile alla West Coast di Crosby,Stills,Nash & Young o ai Genesis, Led Zeppelin,Deep Purple e Pink Floyd.Ricordo benissimo l’emozione e la gioia all’uscita del cinema dopo aver visto Jesus Christ Superstar e Tommy degli Who,due opere rock non più eguagliate,l’attesa per l’uscita del nuovo album dei Beatles o dei Rolling Stones oggi cosa si attende,forse l’ultima opera di Madonna.Certo non sono più informato come quando avevo una Radio Libera (una della prime) ma sto abbastanza dietro alle nuove uscite e devo dire che ,a parte qualche piccola sorpresa;nulla mi entusiasma più da diversi anni,aspettando qundi una nuova rivoluzione e nuovi fermenti musicali continuo ad ascoltare gli Emerson ,Lake & Palmer.

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